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Come curare la psoriasi

Il Prof. Enzo Berardesca ha spiegato ai telespettatori di Elisir quali sono le cause e i rimedi e soprattutto come fare per diagnosticare la psoriasi, una malattia molto diffusa che provoca danni, a volte molto seri.

Artropatia psoriasica – Blog Corriere della Sera

Psoriasi: le risposte ai vostri dubbi

L’associazione tra psoriasi e artropatia era stata notata già ai primi del ‘900, ma solo da circa 30 anni è stato stabilito che l’artropatia psoriasica è una forma a sé stante differente dall’artrite reumatoide o dalle altre malattie autoimmuni e associata alla malattia psoriasica. L’incidenza dell’artropatia è estremamente varia a seconda degli studi effettuati, ma è ragionevole considerare che oggi possa affliggere circa il 30 per cento dei pazienti affetti da psoriasi.

Studi clinici basati su esami strumentali effettuati in pazienti senza  sintomatologia dolorosa evidenziano addirittura la presenza dell’artropatia nella metà soggetti con psoriasi sulla cute. Quindi verosimilmente la forma è molto più diffusa di quanto si possa pensare, in quanto non tutti i pazienti potenzialmente interessati ne sono consapevoli.
I sintomi più frequenti sono rappresentati prevalentemente dal gonfiore e dal dolore presente a livello delle articolazioni. In particolare, nelle forme iniziali è presente un’entesite (ovvero infiammazione delle entesi, che sono le inserzioni tendinee nell’osso) che successivamente può degenerare, arrivando a causare un versamento infiammatorio nell’articolazione con conseguenti alterazioni a carico dei segmenti ossei interessati.
L’artropatia psoriasica insorge quasi sempre dopo la comparsa della forma cutanea della psoriasi (anche dopo molti  anni). Di fatto, il paziente se ne accorge soprattutto per il dolore e l’edema delle articolazioni interessate (deformazione tipica è il «dito a salsicciotto») che poi nei mesi o anni successivi, in assenza di terapia adeguata, presenteranno sempre maggiore difficoltà a muoversi e sempre maggiore deformazione e impotenza funzionale.
Le articolazioni prevalentemente colpite sono quelle delle mani, dei piedi, i talloni e più raramente quelle della colonna vertebrale. Nel lungo termine l’artropatia psoriasica è una patologia debilitante e porta a un importante decadimento della qualità della vita: per questo motivo è estremamente importante che il paziente che sa di avere la psoriasi non sottovaluti nessun sintomo proveniente dalle articolazioni e si rivolga immediatamente al medico, in quanto  l’artropatia si può curare e dev’essere affrontata il più precocemente possibile  al fine di evitare che l’infiammazione induca dei danni permanenti e irreversibili alle articolazioni  interessate.
La terapia si basa sul cortisone assunto per via sistemica nelle fasi iniziali insieme ad altri farmaci «tradizionali» antiinfiammatori (tipo DMARDs) o metothrexate. Qualora questi non avessero successo a controllare non solo il dolore ma anche la progressione della malattia, la risposta più appropriata è data dai farmaci biologici, che sono attivi sia sulla componente cutanea e, in alcuni  casi ancor di più, sulla componente articolare.
In questo caso con una sola terapia (che non va mai interrotta) il paziente controlla efficacemente i sintomi sia sulla pelle che sulle articolazioni. I possibili effetti collaterali di  queste terapie sono, come sempre per i biologici, legati all’immunosopressione e quindi c’è un maggiore rischio di contrarre infezioni, che possono andare dalle banali influenze respiratorie alle infezioni più importanti, come la tubercolosi.
Tuttavia, l’esperienza ormai decennale nel mondo nell’utilizzo di questi prodotti ha dimostrato che un adeguato monitoraggio di questi  pazienti permette di prevenire e controllare questi eventi. Tanto che oggi i biologici sono considerati uno dei trattamenti più efficaci e allo stesso tempo sicuri anche rispetto ai farmaci «tradizionali». Del resto, al fine di  mantenere invariata la qualità della vita del paziente artropatico, vanno assunti il più precocemente possibile per impedire l’irreversibile danno articolare.

Psoriasis Unit al San Gallicano

Multidisciplinarità, elevato standard qualitativo, percorsi

terapeutici mirati, rete con altre strutture. L’Istituto San Gallicano promuove la cura del

paziente con psoriasi a 360 gradi attraverso la Psoriasi UNIT. La psoriasi è una malattia della

pelle autoimmune, a decorso cronico, di tipo infiammatorio ed eritemato-squamoso, colpisce

solo in Italia oltre un milione di persone (il 2% della popolazione) e può, nel 25-30% dei casi,

associarsi ad artropatia. Grazie al nuovo Gruppo Organizzativo Interdisciplinare (GOI) della

Psoriasi UNIT è possibile un corretto inquadramento della patologia, non sempre facile. La

malattia infatti è multifattoriale, dipende da aspetti genetici ed ambientali e, spesso, può

associarsi a molteplici altri disturbi che incidono sulla qualità di vita e sul trattamento.

Il management mutidisciplinare della Psoriasi UNIT consente la costruzione di un percorso

terapeutico sulle caratteristiche cliniche di ogni singolo paziente. La valutazione clinica

completa avviene nel minor tempo possibile e senza aggravio di spesa. La costituzione della

rete clinica inoltre è una start up per la condivisione, tra più centri, di pazienti “complessi”.

Questi i cardini della Unit, che realizza un nuovo sistema gestionale del paziente psoriasico in

linea con le ultime evidenze cliniche e normative nazionali e regionali.

La Psoriasi UNIT del San Gallicano nasce con l’obiettivo di migliorare ulteriormente

il processo di Best Practices e di Management. E’ un percorso iniziato oltre 10 anni fa con

l’Ambulatorio per lo studio e la cura della psoriasi, che ospita ogni settimana oltre 150 pazienti,

e che continua oggi con la costituzione del Gruppo Organizzativo Interdisciplinare. Dermatologi,

psicologi, reumatologi, gastroenterologi, endocrinologi, cardiologi, pneumologi, medici di

medicina Interna, infettivologia, nefrologi, operano nell’Unità realizzando una importante rete

clinica. Numerosi inoltre i protocolli di ricerca conclusi ed in atto per la sperimentazione di

terapie innovative con farmaci biologici o prodotti topici.

“Il paziente con psoriasi – spiega Enzo Berardesca, Direttore del Dipartimento

di Dermatologia Clinica ISG e Responsabile della Psoriasi UNIT – necessita di un

percorso terapeutico strutturato sulle sue specifiche caratteristiche. La nostra Unità prevede,

una volta preso in carico l’assistito, che ciascuna specialistica prescriva determinati esami

clinici strumentali, che generano un flusso documentale unico. Durante le visite vengono

assegnati dei punteggi (score) valutativi. Le valutazioni clinico-diagnostiche e gli score valutativi,

permettono la creazione della cartella paziente, che definisce la migliore terapia per la singola

persona.”